SI TORNA A STARE INSIEME, MA QUALCOSA È CAMBIATO

Progressivamente i team aziendali rientrano negli uffici, pur a fronte di una ridefinizione del lavoro che non potrà più prescindere da una sua parziale dislocazione lungo un tempo diversamente organizzato ed in un “altrove” prima non considerato.

SI TORNA A STARE INSIEME, MA QUALCOSA È CAMBIATO

Progressivamente i team aziendali rientrano negli uffici, pur a fronte di una ridefinizione del lavoro che non potrà più prescindere da una sua parziale dislocazione lungo un tempo diversamente organizzato ed in un “altrove” prima non considerato.

Cambia il modo stesso di lavorare, ma sono cambiate anche le necessità della vita e le sue criticità: in alcuni casi sono aumentate o comunque si sono fatte più complesse; in parte sono emerse anche come nuove necessità.

 

Il #welfareaziendale ha fatto la sua parte nel periodo più difficile della pandemia e le imprese più avvedute, in collaborazione con i partner operativi più efficienti, hanno ricontestualizzato i loro programmi.

Altre (numerose) aziende devono ancora procedere ad una revisione dei loro interventi ed occorre non essere indotti a semplificare il passaggio perché le trasformazioni in atto richiedono progettazione attenta.

 

Muovere dalle prestazioni (magari da un bel “catalogo online” disponibile su una piattaforma allestita come un marketplace del welfare) sperando di intercettare i bisogni è molto rischioso e si possono provocare demotivazione e disapprovazione.

L’analisi dei bisogni nel nuovo contesto non è un lusso, ma una necessità: l’azienda deve identificare con esattezza i bisogni reali se intende generare un “ritorno di valore” dall’investimento in benessere.  

Gli obiettivi aziendali in termini di Welfare Aziendale non possono essere pienamente definiti se non si conosce la reale domanda dei dipendenti. La tentazione di semplificare attraverso “intuizioni” (interventi decisi “a tavolino”) o avvalendosi di piattaforme generaliste può compromettere il successo delle iniziative la cui progettazione presuppone competenze adeguate anche (e soprattutto) nella fase di rilevazione dei bisogni.

Utile è poter disporre di un approccio multidisciplinare che possa accrescere il valore della rilevazione e delle possibili risposte senza dimenticare il coinvolgimento (e le relative tecniche) dei diretti interessati, sulla base di programmi di Welfare Aziendale “partecipato”.

Welfare4You ha sviluppato un approccio “sartoriale” al Welfare Aziendale: è il nostro punto di forza, la nostra caratteristica distintiva. Ogni impresa “è un mondo” e necessita di risposte altamente personalizzate. Questo ci impegna di più, ma ci regala relazioni durature con le imprese clienti, costruite come vere e proprie partnership.

Hai già un Piano di Welfare Aziendale e vuoi scoprire come aggiornarlo e potenziarlo? Come HR Manager hai mai fatto un confronto serio sui diversi approcci metodologici ed operativi?

Scopriamo insieme le possibili opzioni. Scrivi a: WelfareInsight@welfare4you.it

 

Il prossimo #WelfareInsight lo troverai qui il 21 marzo 2022

 

Per rileggere i nostri post precedenti: https://test.welfare4you.it/blog/

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